L’incontro e lo scambio di opinioni: sempre fonte di conoscenza

 

Lo scorso Sabato 12 Marzo, in linea con l’attività di informazione sulla Mafia, sulla sua storia, sulle sue cause e sui suoi effetti, noi rover e scolte del Clan Ikeruhana, abbiamo accolto, nella nostra sede del Gruppo Scout Adelfia 1, il pubblico ministero Eugenia Pontassuglia; la dottoressa ,che da molti anni si occupa di anti-mafia, è stata ben disposta a rispondere alle nostre domande e a chiarire i dubbi principali sulla questione. Abbiamo provato, innanzitutto, a definire cosa sia questo fenomeno, ma non è stato facile come si potrebbe pensare inquadrarlo come l’associazione a delinquere che attraverso l’estorsione, la minaccia e l’incutere timore, dunque grazie all’omertà di una popolazione, mira ad avere potere sul territorio e a lucrare. Abbiamo parlato di diverse tematiche, considerabili come gli effetti della mafia, come il pizzo che colpisce i commercianti, il traffico di droga, ed è stato molto interessante parlare delle questioni più controverse riguardo le vittime di mafia, infatti a volte la verità sulle vittime, a causa dell’omertà che copre fermamente alcune zone del nostro territorio, ha bisogno di tempo per essere trovata e dimostrata, particolarmente nei processi giudiziari, che perciò, a volte, sembrano allungarsi; allo stesso modo, è stato triste ma necessario ricordare che, alcune volte, le vittime di mafia non sono in grado di denunci

are il loro stato di pericolo in tempo e perciò perdono la vita. Inoltre la p.m. Pontassuglia ci ha chiarito la differenza tra bene confiscato e sequestrato alla mafia e di come vengano tutelate le famiglie delle vittime. È stata un’esperienza molto istruttiva, come sempre quando sono gli esperti a parlare, e ci ha fatto comprendere che in questa lotta siamo tutelati dallo Stato e da organi della magistratura preziosi, formati da persone oneste che credono in ciò che fanno. Questo approfondimento insieme ad altri e a delle esperienze vissute da noi in prima persona saranno esposti nel pomeriggio di martedì 3 maggio all’auditorium comunale di Adelfia, dove chiunque fosse interessato potrà venire.

 

Jerry

Clan Ikeruhana

Gruppo scout Adelfia1

 

 

Convegno in… Zona Centro

Il dizionario definisce il sostantivo maschile Convegno:“come l’incontro di più persone in un luogo ed un tempo stabiliti, incontro tra
persone, specialisti, studiosi o esperti, per dibattere, argomenti di comune accordo.” Lo scorso 31 gennaio i capi della Zona Bari Centro si sono incontrati presso la struttura dei Padri Comboniani, in Bari, per discutere, confrontarsi su un argomento di comune interesse: Il
Nuovo Progetto Della Zona Bari Centro.

Le modalità di lavoro, decise in Consiglio di Zona, tenutosi precedentemente presso la sede del Triggiano 3, hanno portato ad individuare quattro aree di comune interesse: Legalità, Ambiente, Stato dell’AGESCI e la Politica; filo conduttore l’Enciclica di Papa Francesco: “Laudato Si’”.

Per ogni argomento sono stati invitati degli esperti e/o testimoni: per la legalità, Mario Dabbicco,capo gruppo del Bari 12, da sempre molto sensibile ai problemi della legalità e molto vicino all’associazione Libera; per la tematica ambiente, Pietro Petruzzelli assessore all’Ambiente e allo sport al comune di Bari; per lo stato dell’AGESCI, il Consigliere Generale Nicola Menolascina; per la testimonianza sull’impegno politico, Antonio Manzari ex capo scout del gruppo Casamassima 2 e Consigliere al comune di Casamassima; per conoscere e riflettere sull’Enciclica “Laudato Si’”, Don Maurizio Lieggi A.E. della Zona Bari Centro.

Il convegno si è aperto con una riflessione di Don Maurizio, il quale ha indicato la chiave di lettura dell’Enciclica, una parola oggi abusata, mal gestita, l’Amore, cioè il vivere le relazioni come esperienza di comunione, la necessità di staccarci dall’individualismo, ma concentrarci sulle relazioni, il donarsi come uomini “ciò ch’è mio è tuo, ciò ch’è tuo è mio” che deve tendere al donarsi supremo “ciò ch’è mio è tuo, ciò ch’è tuo è tuo”. Lavorare sulle relazioni del Donarsi al prossimo, non vedere il dono come uno sfruttamento, il “ciò ch’è mio è mio, ciò ch’è tuo è mio” cioè un dono egoistico dove chi predomina è l’IO.

Mario Dabbicco, ha spinto i presenti a riflettere sul valore della LEGALITA’, una legalità che si confronta con la Legge Scout. Ha ricordato ai presenti, che altre ad essere dei cittadini siamo anche scout (parallelismo fra Costituzione e Patto Associativo), quindi dobbiamo essere d’esempio, un esempio concreto che può essere il prestare attenzione alle periferie, un uso democratico degli strumenti scout (la legalità viene vissuta già dai ragazzi attraverso il consiglio della rupe/lanterna, il consiglio della legge, ecc.), una partecipazione attiva e democratica agli eventi associativi ed infine ci ha ricordato che dovremmo essere un’Associazione di Frontiera.

Antonio Manzari nella proprie scelte di vita ha messo in pratica ciò che ha detto Mario Dabbicco, è passato dall’essere educatore scout a politico, mettendo il proprio know-how scout a disposizione della comunità cittadina di Casamassima.

Ha sottolineato che le critiche costruttive sono utili, ma in questi anni le critiche verso la politica sono state distruttive, il cittadino vede la politica unicamente come una cosa sporca, un magna magna, ma non dobbiamo dimenticare che politica significa polis, cioè partecipazione di tutti nel governo, quindi ha invitato i presenti a mettere in pratica l’ODA scout. È sbagliato fermarsi solo all’Osservare ed al Dedurre, bisogna anche AGIRE, rientra nel nostro stile scout, dobbiamo tornare ad avere una coscienza politica.

Nicola Menolascina, ha sviluppato un excursus sui dodici anni di progetti di zona, sottolineando i momenti vissuti con la diocesi, momenti di formazione capi, attività dove i capi hanno donato loro stessi all’associazione in maniera gratuita, il “ciò ch’è mio è tuo ciò ch’è tuo è tuo”.

Il consigliere generale ha sottolineato l’importanza del fare memoria, del fare la differenza in ogni situazione, del ricordarci costantemente del perché abbiamo deciso di diventare educatori scout. Il punto sul quale si è soffermato maggiormente, attirando l’attenzione dei presenti, è stato quando ha ricordato che sono in atto modifiche che riguardano i percorsi deliberativi in associazione, modifiche che porteranno la ZONA ad avere ancora più centralità per l’AGESCI; pertanto il nuovo progetto dovrà essere un progetto di spessore, un “Progetto forte ed alto”.

L’assessore Pietro Petruzzelli ha posto l’accento sul senso civico dei cittadini, concretamente: “la città non può essere pulita se io per primo getto a terra le cicche delle sigarette”. Si è soffermato sull’esempio attivo e non passivo, il bene è di tutti non solo dei politici, quindi, se vogliamo vivere in un mondo più pulito dobbiamo sporcarci le mani. Un esempio è il progetto che l’amministrazione sta portando avanti
“Bari per Bene”, cioè il prendersi cura, il donarsi alla propria città. Nuovamente sono risuonate, anche nelle parole di Petruzzelli, le frasi lette e condivise dell’Enciclica.

In conclusione, i capi della Zona Bari Centro sono stati invitati a riflettere su tematiche scottanti, ma estremamente pratiche ed attuali, vicine al modo di fare dello scoutismo. Questo ci sprona a pensare e lavorare intensamente intorno ad un Progetto con la “P” maiuscola, dove la Zona sarà sempre più centrale e linfa vitale per l’AGESCI.

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Domenica 23 novembre 2014, i capi della zona Bari Centro, si sono incontrati presso il centro parrocchiale del gruppo Sammichele 1 per la consueta assemblea autunnale. La mattina i capi si sono confrontati sul bilancio, relazione del comitato.

Nel pomeriggio l’assemblea ha avuto l’occasione di incontrare quattro esperti per confrontarsi su Lavoro ed Economia Buona; a questa tavola rotonda, come concordato nel Consiglio di Zona, hanno partecipato anche i clan della nostra zona.

Il comitato ha invitato Mario Fusillo, consigliere della Cooperativa Caravella, Angelo Santoro ex capo del Casamassima 1 e membro della Cooperativa Semi di Vita, Claudia Germano funzionario della regione Puglia, Gaetano Pascola che si occupa dei G.A.S. nel comune di Triggiano.

I quattro relatori ci hanno illuminati su questi argomenti delicati e scottanti come sono il lavoro e l’economia. Tematiche che fanno parte del programma regionale, di zona, ed anche della carta del coraggio.

Mario ha aperto il suo intervento con due brani dell’antico testamento, dove si spiega cos’è l’economia e come deve essere applicata, ha proseguito con la storia della nostra Cooperativa Caravella. La cooperativa ha lo scopo di servire i suoi soci, tutti noi. La Caravella non ha uno scopo di lucro, ma la sua missione è quella di trasmettere dei valori, come il rispetto dei lavoratori, infatti tutti i fornitori devono essere certificati SA 8000:2008, la certificazione riguardante il “Sistema di Gestione per la Responsabilità Sociale”, cioè lo standard internazionale che elenca i requisiti per un comportamento eticamente corretto delle imprese e della filiera di produzione verso i lavoratori. I prodotti sono di qualità, quindi vigila sui materiali impiegati, da dove vengono, i processi industriali, se il produttore rispetta le leggi sull’inquinamento. Come sempre noi scout cerchiamo di trasmettere dei valori anche quando facciamo business.

Angelo ci ha spiegato come lui da rappresentante è passato a fondare una cooperativa sociale. Ha iniziato la sua avventura andando in regioni del centro nord dove già esistono queste realtà. Tornato in Puglia si è documentato su come reperire fondi ed in quale ambito voleva operare. La sua scelta è ricaduta sull’agricoltura, come ha detto lui le strade di Dio sono misteriose, infatti ha incontrato un uomo che ha un appezzamento di terra incolto nel quartiere Japigia di Bari. Un quartiere difficile, periferico. Ha costituito la cooperativa “SEMI DI VITA” una cooperativa sociale di tipo B, il cui scopo è quello di aiutare le persone disagiate. La testimonianza di Angelo fa molto riflettere, in quanto un giovane con un lavoro sicuro abbandona tutto per mettere in pratica gli insegnamenti Cristiani e dello scoutismo, lui ha dimostrato che si può fare della BUONA ECONOMIA.

Gaetano ci ha fatto comprendere il meccanismo dei G.A.S., una forma nuova di comprare gli alimenti. Questi prodotti sono veramente a costo zero. Gli approvvigionamenti avvengono solo da produttori locali, il più vicini possibili agli acquirenti. Ci ha anche detto che può essere una forma di piccolo autofinanziamento per i clan.

Infine Claudia ci ha illuminati su molte forme di micro finanziamento offerti dalla nostra regione, alleghiamo a questo articolo le slide molto interessanti che possono tornare utili a tutti quei capi giovani ed R/S che hanno voglia di intraprendere una professione nella propria regione. Claudia ci ha spiegato anche le molte occasioni di lavoro offerte dal nostro territorio, come il turismo, l’agricoltura, lo spettacolo, la musica ed l’artigianato in genere, occasioni che non vengono colte dai giovani che preferiscono andare lontano a portare le loro competenze.

Alla fine di questa tavola rotonda abbiamo compreso che la nostra regione, ha tantissimo potenziale, che i nostri giovani possono fare buona economia anche in una regione come la nostra che ha sempre esportato cervelli e competenze in altre realtà all’apparenza migliori della nostra.