Progetto Zona degli Ulivi 2016-2019

Nella relazione finale del vecchio progetto (2012-2015) abbiamo scritto:

“laddove v’è educazione, v’è esperienza d’incontro e di scambio, vi sono due narrazioni che si intrecciano e che danno origine a una nuova storia” (“Educare è narrare” - D. Demetrio).

La narrazione è qualcosa che ha a che fare con avvenimenti che vengono raccontati, ma è anche la forma attraverso la quale il nostro pensiero attribuisce un senso a ciò che accade.

Per questo abbiamo pensato che la nostra narrazione non dovesse rimanere solitaria, ma dovesse intrecciarsi con altre narrazioni per poter diventare nuova storia, nuovo progetto.

Ecco, in quest’ottica è nata la Route delle co.ca ed il progetto è la “nuova storia”.

A cosa serve il Progetto di Zona? A dare “risposta alle esigenze educative e formative emergenti dalla realtà associativa e territoriale” (art.24 Statuto) attraverso obiettivi specifici tesi a:

-       stimolare le co.ca a realizzare i propri Progetti educativi;

-       favorire il confronto, l'aggiornamento metodologico e la valorizzazione di esperienze dei gruppi;

-       contribuire alla formazione ricorrente dei Capi.

Potremmo dire: il Progetto educativo per i ragazzi, il Progetto di Zona per i Capi.

A partire dal Convegno Nazionale dei Comitati di Zona nel 2005, fino ai Seminari verso le Zone del 2011, la riflessione associativa sul ruolo della Zona è approdata alla proposta di revisione dei percorsi deliberativi che ribadisce con forza il ruolo centrale delle comunità capi e quindi della Zona, struttura associativa, ma soprattutto rete di relazioni. Comunità di comunità.

L'icona evangelica che ci accompagnerà nella realizzazione del nuovo progetto è, non a caso, il racconto lucano dei due discepoli di Emmaus. “É facile leggere nell'esperienza dei due i tratti qualificanti della comunità cristiana: é comunità che cammina sulle vie del mondo. É comunità che nello spezzare il pane ha la certezza che il Signore é presente. É comunità che deve andare, nella notte ad annunciare che il Signore é risorto”.

“La strada di Emmaus é la strada che dalla rassegnata sfiducia porta alla speranza e al coraggio della testimonianza” (don G. Grampa).

Abbiamo costruito il nuovo progetto attraverso l’intreccio di tante storie di capi ed ora vogliamo trovarne “il senso” alla luce della vita di Gesù Cristo. Solo in questo modo la nostra sarà una narrazione di fede e la nostra storia, una storia di salvezza.

Troppo complicato?

Noi iniziamo questo cammino cantando così:

Ogni uomo semplice porta in cuore un sogno,

con amore e umiltà potrà costruirlo.

 

http://www.puglia.agesci.it/download-degliulivi.html#