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A conclusione di questo anno associativo, come sempre ci aspettava il campo estivo e con esso, tutta una serie di paure e preoccupazioni. Abbiamo lavorato molto affinché fossimo sicuri di averlo progettato nei minimi dettagli e tutta la fatica, ci è stata ripagata con una esperienza a dir poco unica. Non starò qui a raccontare della solita vita di campo che è stata comunque molto intensa, bensì di tutti i momenti speciali trascorsi durante i nostri 10 giorni di campo.

L’ambientazione ha reso il tutto un po’ più misterioso: infatti l’inferno di Dante, se pur un tema abbastanza complesso, ha messo d’accordo tutti dando ad ogni attività qualcosa di nuovo, qualcosa che non si era mai visto prima. Se dovessi descrivere il campo con una parola, lo definirei innovativo: sono state tante le novità, come la gara cucina di sera che ci ha spaventati molto all’inizio, ma in cui ci siamo divertiti più del solito. Il giro sul kayak, qualcosa di completamente ignoto soprattutto a noi che non siamo un reparto nautico,  è stata un’esperienza che dimenticheremo difficilmente. Anche l’orienteering ci ha lasciati a bocca aperta:  infatti scavare una buca alle due di notte, era qualcosa che ci mancava.

Insomma, ogni attimo del nostro campo è stato qualcosa di unico ed irripetibile, persino i momenti passati a cantare o a ballare sulle canzoni più improponibili della storia. Un forte spirito di squadra ci ha uniti ed ogni cosa è rimasta un ricordo indelebile. In 10 giorni abbiamo creato la nostra piccola grande famiglia e sono convinta che questa sia una di quelle esperienze che ti segnano e che porterai nel cuore per sempre.

Chiara Cielo Mele

Reparto Edelweiss, Rutigliano 1