CFM IVANA

Alla luce di quanto proposto con il CFT, momento privilegiato della dimensione motivazionale, il Campo di Formazione Metodologica è il momento del percorso di formazione del socio adulto che offre:

-una conoscenza del metodo e dei valori essenziali comuni a tutte le Branche;

-una conoscenza dei problemi e delle esigenze dei ragazzi della Branca a cui il campo è dedicato;

-l’opportunità di illustrare e sperimentare la metodologia e gli strumenti della Branca a cui il campo è dedicato.

www.agesci.it

Ma perché devo partecipare al CFM?

 Ma non si possono fare dei percorsi formativi alternativi? Non si possono organizzare delle sessioni intensive nei weekend, così è più semplice partecipare?

Quando ho letto di dover stare 6 giorni fuori ho pensato: "Chi me lo fa fare?". Io in queste circa 120 ore potrei fare di tutto, studiare, lavorare, andare a ballare, accompagnare i miei quattro figli alla festa di Halloween, la lezione di nuoto, di spinning, il fidanzato non scout che non capisce perché devo dormire fuori con altri ragazzi e ancora la nonna che non sta bene, il caffè con l’amica del liceo e la spa prenotata su Groupon. Ma ogni capo dell’associazione deve fare il suo percorso formativo, ma se non vado la zona non mi autorizza a fare il capo unità, ma la mia branca chiuderebbe se non lo facessi, ma in fondo mi farebbe piacere staccare da tutto e tutti e andare a vedere se ancora riesco ad entusiasmarmi.

Così ho preparato lo zaino che finalmente dopo anni riesce a stare in piedi senza che sia appoggiato; ho scritto i miei dubbi, le mie aspettative, ho stampato la foto della mia comunità e una mia fototessera e ho disperatamente cercato un passaggio per Sava. Ci saranno i letti? E le docce? Ma sì parteciperò ad un campo di formazione metodologica L/C; la tenda nella liste delle cose da portare sarà lì a caso.

E invece lì di fatto a caso non c’è stato assolutamente nulla, lì non solo sono riuscita ad entusiasmarmi, ma sono riuscita a dare un nome alle mie emozioni.

Vi scrivo tutto questo perché dire che la partecipazione al CFM fa parte dell’iter formativo che tutti noi capi Agesci dovremmo portare a termine è ciò che vi verrà detto dai capi gruppo prima ancora di aderire al patto associativo, che vi verrà ricordato in comunità capi, alle varie assemblee e al Cft; io vi voglio raccontare come questa formazione metodologica sia stata una vera bomba. Come il CFM svolto a Sava dal 28/10 al 2/11 sia stato un vulcano in eruzione, un terremoto magnitudo 9, un fulmine a ciel sereno, i fuochi d’artificio più potenti e colorati che possiate mai immaginare. Voglio provare a spiegare con le parole di come sia arrivato dritto al cuore di ognuno dei trentasei partecipanti arrivati da ogni provincia della Puglia e da tutta Italia.

La presentazione senza alcun filtro dei fratelli con cui abbiamo condiviso tutto, l’hike con strada e servizio da mettere i brividi, le infinite chiacchierate che hanno trasmesso nozioni, metodo ma soprattutto passione educativa, le danze che ci hanno fatto sentire bambini, le condivisioni da non poche lacrime sulle gote, le promesse di una cocci e di un cucciolo, la caccia di spiritualità, ogni singolo racconto che ha aperto orecchie e cuore, la catechesi che ci ha permesso di riuscire a toccare con mano il sogno che Lui ha su di noi. Sono stati sei giorni davvero indimenticabili, accompagnati da uno staff composto da due capi campo e altri dieci capi formatori ognuno diverso dall’altro, ognuno con un talento che abbiamo avuto la fortuna di conoscere e spremere; uno staff che si è davvero speso per una riuscita fantastica del campo.

- Calipso: “Cosa è stato finora il tuo errare inquieto?”
Ulisse: “Se lo sapessi avrei già smesso. Ma tu dimentichi qualcosa.”
Calipso: “Dimmi.”
Ulisse: “Quello che cerco l'ho nel cuore, come te. ” -

Siamo stati tutti degli Ulisse nella loro Odissea pazzesca di emozioni. E adesso che siamo tornati ognuno alla propria Itaca, facciamoci sentire, portiamo il cambiamento che vogliamo, che è giusto, che fa crescere, spendiamoci per i ragazzi che ci vengono affidati, entusiasmiamoci anche per le piccole gioie e affidiamoci totalmente a Lui perché il Suo sogno è il nostro sogno.  

"Queste cose sono avvenute per opera di Dio. Mi ricordo infatti del sogno che avevo visto intorno a questi fatti e nessuno di essi è stato tralasciato”. Ester 10, 3a-3k