Il progetto educativo del gruppo Alberobello 1 si intitola A BRACCIA APERTE “Accoglienti e testimoni” perché vista la difficoltà di reclutamento di adulti capi educatori, abbiamo stabilito come  obiettivo principe quello “di porsi come comunità di adulti accogliente e pronta a rispettare le esigenze di ognuno nell’ottica della chiamata al servizio”.
 

Esso è distinto nelle seguenti parti:

  • analisi d’ambiente: in questa sezione viene presentata una “fotografia” della realtà alberobellese vista nei suoi principali aspetti storici, sociali ed economici; si prosegue, poi, con una puntuale analisi del mondo giovanile, mettendo in evidenza i suoi punti di forza, le principali emergenze e i punti critici sui quali far convergere l’azioneeducativa;
  • analisi risorse interne: in questa sezione viene presentata la Comunità capi nelle sue individualità, con la sua limitata esperienza, il suo entusiasmo e disponibilità alla formazione eall’impegno.
  • proposta educativa: questa sezione è dedicata all’esplicitazione delle aree di impegno e alla definizione di contenuti, metodi e obiettivi formativi che il Gruppo intende adottare nel proprio intervento  sulterritorio;
  • modi e tempi di verifica: in quest’ultima sezione vengono prospettati criteri per verificare il progetto educativo digruppo.
Dai lavori di verifica del precedente P.E. innanzitutto è emerso che punto di forza del Progetto è stata l’attenta e curata analisi d’ambiente, che ci ha permesso di identificare gli ambiti in cui lavorare, traendo gli obiettivi che abbiamo ritenuto opportuno perseguire in questi treanni. 

Dalle varie interviste e dal questionario creato ad hoc come strumento di verifica, si è potuto  rilevare che gli obiettivi individuati inizialmente sono ancora pienamente validi ed attualmente ancoraperseguibili.

 

Dalla raccolta dei questionari, distribuiti nei vari ambiti identificati per poter cogliere gli aspetti di verifica (parrocchie, scuole, associazioni), è emersa soprattutto la puntualità nella risposta dell’ambiente scuola.

Si è registrata, invece, una più blanda risposta delle altre agenzie interpellate. Da ciò emerge come necessità la priorità di continuare a lavorare sulla coscienza collettiva, soprattutto intesa come collaborazione con le altre agenzie educative e le altre realtà associative. In particolare bisognerebbe puntare sui rapporti con le famiglie, collaborando ed interagendo con esse per meglio far fruttare il comune intento educazionale.


Alla luce dell’analisi complessiva svolta, la Comunità Capi dell’Alberobello 1, nella certezza che Dio è il primo educatore e che ogni persona cresce grazie all’ambiente, alle figure di mediazione e a precisi itinerari formativi, fa suoi gli obiettivi generali dell’AGESCI (in particolare l’educazione all’autonomia e all’assunzione di responsabilità) e identifica i seguenti obiettivispecifici:

 

  • Educare alla comunità e alla coscienza collettiva e al senso di appartenenza al territorio
  • Educare al senso e rispetto delle regole
  • Educare all’essenzialità e a uno stile sobrio di vita
  • Educare alla fede

La Comunità Capi avrà cura di verificare il presente progetto che scadrà nel 2016, concordando opportunamente momenti ad hoc, dedicati a tal fine e comunque con cadenza almeno annuale.