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Non siamo proprio capaci di resistere al fascino del servizio e così la proposta di gestire lo stand Agesci in occasione del Convegno Nazionale della Pastorale Giovanile si è trasformata in una nuova positiva esperienza per alcuni capi della nostra zona.

Durante le giornate di convegno, quest’anno realizzato a Brindisi dal 9 al 12 febbraio, oltre a gestire un piccolo stand con brochure e libri Agesci (che hanno ottenuto un discreto successo di vendite), i capi presenti hanno potuto confrontarsi con gli interessanti temi dell’incontro.

Gli argomenti condivisi dalle pastorali giovanili sono stati arricchiti da testimonianze e laboratori di gruppo, nell’intento di fornire agli educatori di tutta Italia riferimenti concreti a cui ispirarsi nella propria azione quotidiana. Tra i temi del convegno: “I giovani raccontano i loro mondi”; “Risultati di un percorso di confronto tra Parrocchia,oratorio, associazioni e movimenti religiosi”; “Workshop sulle tecniche animative: la leadership, la conduzione del gruppo, facilitare la comunicazione”; “Laboratori intorno al gioco, la pittura, la musica, la danza, il teatro, il cinema, il web e le parole per animare l’educazione”.

«Progettare i processi educativi è una questione fondamentale. Altrimenti il rischio è quello di procedere per tentativi e ritrovarsi dove non si vorrebbe o non si sarebbe mai pensato. Il progettare ha a che fare con il mandato. A volte il mandato non è del tutto chiaro. La famosa pastorale organica intelligente e coraggiosa non si è declinata in modo omogenea»ha commentato don Michele Falabretti, responsabile dell’Ufficio Nazionale di Pastorale Giovanile, concludendo i lavori del XIV Convegno Nazionale- «I vescovi sono pieni di mille altri pensieri, ma la pastorale giovanile deve percepire la linea pastorale per poi programmare il cammino. Noi abbiamo bisogno come chiesa di imparare a star dentro ai nostri territori, di star dentro alla chiesa da fratelli».

Indicazioni preziose che confermano l’importanza di progettare, di programmare la strada da seguire per abitare consapevolmente le nostre case, le nostre famiglie, le nostre città, la nostra Chiesa.

Dalla Zona Bari Sud un ringraziamento speciale ai capi che, con consueta gratuità, hanno offerto il proprio servizio: Dino e Dana (Fasano 1), Tania (Rutigliano 2), Anna Maria e Giovanni (Putignano 1), Giovanna (Noci 1).

Approfondimenti sul convegno sono disponibili su: http://www.chiesacattolica.it/giovani/