Convegno in… Zona Centro

Il dizionario definisce il sostantivo maschile Convegno:“come l’incontro di più persone in un luogo ed un tempo stabiliti, incontro tra
persone, specialisti, studiosi o esperti, per dibattere, argomenti di comune accordo.” Lo scorso 31 gennaio i capi della Zona Bari Centro si sono incontrati presso la struttura dei Padri Comboniani, in Bari, per discutere, confrontarsi su un argomento di comune interesse: Il
Nuovo Progetto Della Zona Bari Centro.

Le modalità di lavoro, decise in Consiglio di Zona, tenutosi precedentemente presso la sede del Triggiano 3, hanno portato ad individuare quattro aree di comune interesse: Legalità, Ambiente, Stato dell’AGESCI e la Politica; filo conduttore l’Enciclica di Papa Francesco: “Laudato Si’”.

Per ogni argomento sono stati invitati degli esperti e/o testimoni: per la legalità, Mario Dabbicco,capo gruppo del Bari 12, da sempre molto sensibile ai problemi della legalità e molto vicino all’associazione Libera; per la tematica ambiente, Pietro Petruzzelli assessore all’Ambiente e allo sport al comune di Bari; per lo stato dell’AGESCI, il Consigliere Generale Nicola Menolascina; per la testimonianza sull’impegno politico, Antonio Manzari ex capo scout del gruppo Casamassima 2 e Consigliere al comune di Casamassima; per conoscere e riflettere sull’Enciclica “Laudato Si’”, Don Maurizio Lieggi A.E. della Zona Bari Centro.

Il convegno si è aperto con una riflessione di Don Maurizio, il quale ha indicato la chiave di lettura dell’Enciclica, una parola oggi abusata, mal gestita, l’Amore, cioè il vivere le relazioni come esperienza di comunione, la necessità di staccarci dall’individualismo, ma concentrarci sulle relazioni, il donarsi come uomini “ciò ch’è mio è tuo, ciò ch’è tuo è mio” che deve tendere al donarsi supremo “ciò ch’è mio è tuo, ciò ch’è tuo è tuo”. Lavorare sulle relazioni del Donarsi al prossimo, non vedere il dono come uno sfruttamento, il “ciò ch’è mio è mio, ciò ch’è tuo è mio” cioè un dono egoistico dove chi predomina è l’IO.

Mario Dabbicco, ha spinto i presenti a riflettere sul valore della LEGALITA’, una legalità che si confronta con la Legge Scout. Ha ricordato ai presenti, che altre ad essere dei cittadini siamo anche scout (parallelismo fra Costituzione e Patto Associativo), quindi dobbiamo essere d’esempio, un esempio concreto che può essere il prestare attenzione alle periferie, un uso democratico degli strumenti scout (la legalità viene vissuta già dai ragazzi attraverso il consiglio della rupe/lanterna, il consiglio della legge, ecc.), una partecipazione attiva e democratica agli eventi associativi ed infine ci ha ricordato che dovremmo essere un’Associazione di Frontiera.

Antonio Manzari nella proprie scelte di vita ha messo in pratica ciò che ha detto Mario Dabbicco, è passato dall’essere educatore scout a politico, mettendo il proprio know-how scout a disposizione della comunità cittadina di Casamassima.

Ha sottolineato che le critiche costruttive sono utili, ma in questi anni le critiche verso la politica sono state distruttive, il cittadino vede la politica unicamente come una cosa sporca, un magna magna, ma non dobbiamo dimenticare che politica significa polis, cioè partecipazione di tutti nel governo, quindi ha invitato i presenti a mettere in pratica l’ODA scout. È sbagliato fermarsi solo all’Osservare ed al Dedurre, bisogna anche AGIRE, rientra nel nostro stile scout, dobbiamo tornare ad avere una coscienza politica.

Nicola Menolascina, ha sviluppato un excursus sui dodici anni di progetti di zona, sottolineando i momenti vissuti con la diocesi, momenti di formazione capi, attività dove i capi hanno donato loro stessi all’associazione in maniera gratuita, il “ciò ch’è mio è tuo ciò ch’è tuo è tuo”.

Il consigliere generale ha sottolineato l’importanza del fare memoria, del fare la differenza in ogni situazione, del ricordarci costantemente del perché abbiamo deciso di diventare educatori scout. Il punto sul quale si è soffermato maggiormente, attirando l’attenzione dei presenti, è stato quando ha ricordato che sono in atto modifiche che riguardano i percorsi deliberativi in associazione, modifiche che porteranno la ZONA ad avere ancora più centralità per l’AGESCI; pertanto il nuovo progetto dovrà essere un progetto di spessore, un “Progetto forte ed alto”.

L’assessore Pietro Petruzzelli ha posto l’accento sul senso civico dei cittadini, concretamente: “la città non può essere pulita se io per primo getto a terra le cicche delle sigarette”. Si è soffermato sull’esempio attivo e non passivo, il bene è di tutti non solo dei politici, quindi, se vogliamo vivere in un mondo più pulito dobbiamo sporcarci le mani. Un esempio è il progetto che l’amministrazione sta portando avanti
“Bari per Bene”, cioè il prendersi cura, il donarsi alla propria città. Nuovamente sono risuonate, anche nelle parole di Petruzzelli, le frasi lette e condivise dell’Enciclica.

In conclusione, i capi della Zona Bari Centro sono stati invitati a riflettere su tematiche scottanti, ma estremamente pratiche ed attuali, vicine al modo di fare dello scoutismo. Questo ci sprona a pensare e lavorare intensamente intorno ad un Progetto con la “P” maiuscola, dove la Zona sarà sempre più centrale e linfa vitale per l’AGESCI.