Quando una volta qualcuno chiese al nostro fondatore, Lord Baden Powell, “che cosa c’entra la religione [con lo scoutismo]?”, egli rispose che «la religione non ha bisogno di “entrarci”, perché è già dentro! Non c’è un lato religioso del Movimento scout e un lato non… L’insieme di esso è basato sulla religione, cioè sulla presa di coscienza di Dio e sul suo Servizio» (Discorso ad una conferenza di Commissari scout/guide, 2 luglio 1926, in L’educazione non finisce mai, Roma 1997, p. 43). È in questo spirito di condivisione e di vicinanza allo spirito Cristiano che in data 21 Ottobre 2017, Mons. Domenico Cornacchia, Vescovo della Diocesi di Molfetta - Ruvo - Giovinazzo - Terlizzi, ha invitato ad un incontro tutte le Comunità Capi della Zona degli Ulivi. L'incontro si è svolto in preparazione al Sinodo che vedrà la Chiesa Universale impegnata nella riflessione sul mondo giovanile e sul loro rapporto con la Fede. Le Comunità Capi sono state invitate a raccontare le esperienze estive che hanno visto coinvolti i bambini, adolescenti e giovani che vivono l'avventura scout in tutto il territorio della Zona degli Ulivi. Non sono mancate parole, immagini e suoni che hanno trasmesso tutto l'impegno e la gioia dei capi della Zona nel vivere il servizio con i ragazzi. Durante l'assemblea è stato presentato ai gruppi don Ignazio Gadaleta, nominato assistente diocesano dell' AGESCI e figura fortemente voluta dallo stesso Mons. Cornacchia per dare un taglio unitario all'associazione anche in virtù della richiesta fatta da Papa Francesco; don Ignazio aiuterà maggiormente la Zona degli Ulivi a costruire quei ponti, di cui ha parlato il Santo Padre, tra Associazione e Chiesa in un'ottica di continuo dialogo in modo che l'AGESCI apporti nella Chiesa un nuovo fervore evangelizzatore. A termine dell'incontro, il Vescovo ha donato ed affidato alle Comunità Capi l'enciclica "Laudato sii" di Papa Francesco con il mandato di essere custodi della natura e testimoni dell'impegno per la cura della nostra terra. L'incontro si è concluso con le foto di gruppo delle Comunità Capi con il Vescovo e con tanti sorrisi nati dalla gioia di aver condiviso un ulteriore momento di crescita all'interno della Zona. L'invito di Mons. Domenico Cornacchia che ha dimostrato quanto la Diocesi di Molfetta - Ruvo - Giovinazzo - Terlizzi sia attenta alla presenza degli scout e creda nel suo ruolo importante nella formazione delle nuove generazioni, per formarne una coscienza cristiana ben radicata sui valori del Vangelo.

Alcune foto dell'incontro sono visibili qui 

Nella relazione finale del vecchio progetto (2012-2015) abbiamo scritto:

“laddove v’è educazione, v’è esperienza d’incontro e di scambio, vi sono due narrazioni che si intrecciano e che danno origine a una nuova storia” (“Educare è narrare” - D. Demetrio).

La narrazione è qualcosa che ha a che fare con avvenimenti che vengono raccontati, ma è anche la forma attraverso la quale il nostro pensiero attribuisce un senso a ciò che accade.

Per questo abbiamo pensato che la nostra narrazione non dovesse rimanere solitaria, ma dovesse intrecciarsi con altre narrazioni per poter diventare nuova storia, nuovo progetto.

Ecco, in quest’ottica è nata la Route delle co.ca ed il progetto è la “nuova storia”.

A cosa serve il Progetto di Zona? A dare “risposta alle esigenze educative e formative emergenti dalla realtà associativa e territoriale” (art.24 Statuto) attraverso obiettivi specifici tesi a:

-       stimolare le co.ca a realizzare i propri Progetti educativi;

-       favorire il confronto, l'aggiornamento metodologico e la valorizzazione di esperienze dei gruppi;

-       contribuire alla formazione ricorrente dei Capi.

Potremmo dire: il Progetto educativo per i ragazzi, il Progetto di Zona per i Capi.

A partire dal Convegno Nazionale dei Comitati di Zona nel 2005, fino ai Seminari verso le Zone del 2011, la riflessione associativa sul ruolo della Zona è approdata alla proposta di revisione dei percorsi deliberativi che ribadisce con forza il ruolo centrale delle comunità capi e quindi della Zona, struttura associativa, ma soprattutto rete di relazioni. Comunità di comunità.

L'icona evangelica che ci accompagnerà nella realizzazione del nuovo progetto è, non a caso, il racconto lucano dei due discepoli di Emmaus. “É facile leggere nell'esperienza dei due i tratti qualificanti della comunità cristiana: é comunità che cammina sulle vie del mondo. É comunità che nello spezzare il pane ha la certezza che il Signore é presente. É comunità che deve andare, nella notte ad annunciare che il Signore é risorto”.

“La strada di Emmaus é la strada che dalla rassegnata sfiducia porta alla speranza e al coraggio della testimonianza” (don G. Grampa).

Abbiamo costruito il nuovo progetto attraverso l’intreccio di tante storie di capi ed ora vogliamo trovarne “il senso” alla luce della vita di Gesù Cristo. Solo in questo modo la nostra sarà una narrazione di fede e la nostra storia, una storia di salvezza.

Troppo complicato?

Noi iniziamo questo cammino cantando così:

Ogni uomo semplice porta in cuore un sogno,

con amore e umiltà potrà costruirlo.

 

http://www.puglia.agesci.it/download-degliulivi.html#


RdZ m

Salvatore Gadaleta

rzm.zonadegliulivi@puglia.agesci.it


RdZ f

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Membro di Comitato M

Maurizio Centrone

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Membro di Comitato M

Marcello D'Introno

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Membro di Comitato F

Ippolita Paradiso

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Iabz EG

Sandra Minervini

mineralex@libero.it


Iabz LC

Angela De Gioia

angeladegioia@hotmail.it


Iabz RS

Pamela Dibari

pamdibari@gmail.com


Consigliere Generale della Zona degli Ulivi

Rosa Liso

liso.rosa@libero.it