Ci siamo! Tra 234 giorni esatti da oggi si parte per una delle avventure più straordinarie del nostro mondo scout: il Jamboree. Un'impresa che inizia molto prima del giorno della sua partenza, il 24 luglio 2015, e che di certo non termina con il suo ultimo giorno, l'8 agosto 2015. E allora cerchiamo di raccontarci cosa c'è di meraviglioso in questa esperienza che coinvolge più di 30.000 scout provenienti da ogni angolo del mondo.

 

Sicuramente, se non lo sai già, ti sarai chiesto cosa significa Jamboree, parola strana vero? In essa si racchiude tutto il senso che B.P. volle dare quando ideò questo evento. Infatti la parole significa letteralmente "marmellata di ragazzi". Ed è proprio questo: ragazzi e ragazze scout di ogni parte del mondo che si incontrano tutti insieme in un unico luogo, dove dar vita ad una colorata e allegra marmellata di ragazzi, ognuno con la propria storia e la propria cultura.

 

 

Ma… il Jamboree non è solo di chi lo vive da ambasciatore, IST o capo, bensì è un impresa che coinvolge tutta l'associazione, anche chi guarderà da lontano i propri fratelli calpestare e animare la terra di Kirara-Hama nella Yamaguchi City ad ovest di Honshu in Giappone.

 

Si, il prossimo 23° raduno mondiale degli scout si terrà in Giappone e il suo motto sarà “WA: a Spirit of Unity”. Ma cosa significa? WA è il più antico nome registrato del Giappone e insieme al motto "Spirito di Unità", racchiude tutta l'essenza di questo evento: armonia, cooperazione, amicizia, pace e fratellanza. Queste parole, legate al logo ideato per il Jamboree, un nodo Mizuhiki fatto con una speciale corda di carta di riso, utilizzato per ricorrenze come nascite e matrimoni, racchiudono i temi che accompagneranno questa avventura. Temi cari alla cultura Giapponese che sono rappresentati dalle cromature che colorano il simbolo del Jamboree.

 

Energia: ovvero l'energia degli scout di tutto il mondo, il dinamismo del movimento scout e il coinvolgimento in diversi ambiti. La molla che ci lancia a compiere un'azione di cambiamento qui ed ora, per rendere più "belle e feconde" le nostre esistenze. E 30.000 scout sapranno essere preziose dinamo per ricaricare le nostre avventure.

 

Innovazione: l'esperienza del Jamboree è conoscere culture, tradizioni e differenti modi di pensare. Questa parola, densa di contenuto, rappresenterà la volontà di tutti gli scouts del mondo di sapere leggere la realtà in cui vivono e di saperla trasformare in progresso, in un aumento della consapevolezza di partire dalla propria realtà per trasformarla. Innovare come metodo di costruzione delle relazioni umane, come capacità di abbattere le comode frontiere, mentali e non, che spesso ci siamo dati.

 

Armonia: gli scout, pur di differente cultura, religione ed esperienza, rappresentano una cultura di pace, vivendo insieme, rispettandosi e aiutandosi. Per vocazione siamo chiamati ad essere "costruttori di pace" partendo dalla quotidianità della nostra vita. Dobbiamo essere capaci di ispirare con l'armonia ogni nostra relazione, per edificare la pace nel piccolo delle nostre esperienze,annunciarla con la preghiera e con le nostre scelte. Così daremo al nostro agire da "uomini-buoni", una risonanza che arrivi lontano da noi e raggiunga ogni parte del mondo tormentata.

 

Queste tre parole racchiudono un altro tema caro al 23° World Scout Jamboree: il racconto. La bellezza di sapersi raccontare, in un incontro con altre culture distanti da noi, ma accomunate dalla stessa Promessa. Un incontro-racconto che appartiene non solo a chi ha la fortuna di vivere il Jamboree, ma che vede protagonista tutta l'associazione nell'essere testimone di un impegno che si realizza sul proprio territorio con energia, innovazione e armonia. Impegno che porta in se la bellezza del cambiamento che noi, come uomini educati all'amore, siamo chiamati a compiere per riportare dignità e bellezza alla nostra vita, al nostro mondo.

 

Non a caso il prossimo raduno mondiale degli scout sarà anche occasione per commemorare il 70° anniversario dallo scoppio della prima bomba nucleare usata in un conflitto armato a Hiroshima. Questa non sarà un semplice momento vissuto come monito della crudeltà umana. Sarà una preziosa occasione nella quale gli 840 ragazzi del nostro contingente, insieme ai 100 capi e IST, potranno essere testimoni con 30.000 scout di un nuovo racconto che parla di speranza e apre le vie ad una nuova storia.

 

Una marmellata di ragazzi che mangia, dorme, ride, canta, gioca, ricorda, si impegna, sorride insieme… è gridare al mondo che un'altra storia è possibile. E' annunciare dal Jamboree e dalle nostre singole realtà che una fratellanza universale esiste e deve essere vissuta da tutti. Ma questo può avvenire solo se siamo in grado di sentirci tutti protagonisti di questa avventura, da chi in Giappone ci sarà, a chi con entusiasmo accompagnerà i nostri ambasciatori prima della partenza e li aspetterà a casa per ascoltare il loro racconto.

 

Buona caccia!