La route nazionale rappresenta un pezzo della storia di ogni r/s italiano non solo come membro AGESCI ma come cittadino del mondo. Abbiamo sognato San Rossore per un intero anno durante il quale CORAGGIO non è stata solo la parola chiave,ma il punto di partenza su cui agire e fondare il nostro stile di vita. E finalmente quel sogno che per mesi è stato alimentato dall'immaginazione è diventato realtà. Il primo agosto i mezzi di trasporto di tutta italia sono stati invasi da strani omini azzurri.

Si sono formati nuovi clan,le comunità si sono moltiplicate in vista della route mobile. La fatica della strada è stata annullata dalla voglia di conoscersi. E finalmente si è varcato il portale di San Rossore dove tanto i ragazzi quanto i capi hanno potuto sviluppare una personale esperienza:incontri,amicizie,amori e perchè no,anche delusioni,tutto questo ha alimentato più di trentamila ragazzi che per giorni hanno sventolato in aria i mille colori dei loro fazzolettoni cantanto all'unisono quella che è finita per diventare la colonna sonora di un sogno. Ed ancora c'è stato chi questa avventura l'ha vissuta sotto un diverso punto di vista,attraverso un ruolo più responsabile ed impegnativo:gli alfieri. 456 ragazzi eletti dai rispettivi clan di formazione si sono fatti portavoce di questi dando vita alla "carta del coraggio",un documento tanto importante quanto delicato. Abbiamo avuto coraggio nell'osare,nel metterci in gioco,nell'esprimere idee ed opinioni,nel chiedere e nell'impegnarci. Scripta manent, finalmente le nostre idee non resteranno chiuse nei nostri clan ma sono pronte a farsi sentire. Abbiamo sollecitato polemiche,è vero, ma almeno questo vuol dire che qualcuno,pochi o tanti che siano,hanno deciso di prenderci in considerazione. La carta diventa quindi il primo passo che abbiamo deciso di compiere per essere il cambiamento che vogliamo vedere nel mondo,perchè fa la differenza "essere scout" e non "fare lo scout".

Gli alfieri Pugliesi