IL ROVERWAY È UN EVENTO EUROPEO ORGANIZZATO IN AMBITO WOSM E WAGGGS PER DARE L’OPPORTUNITÀ A RAGAZZI E RAGAZZE DI ETÀ COMPRESA TRA I 16 E I 22 ANNI DI CONDIVIDERE LE DIFFERENTI OPINIONI, CULTURE E TRADIZIONI.

https://youtu.be/_rHwAnd6KHU

Ripercorrendo ed evolvendo la strada tracciata nelle precedenti edizioni (Portogallo 2003, Italia 2006, Islanda 2009, Finlandia 2012, Francia 2016), nel 2018 il Roverway verrà organizzato dalla federazione scout olandese (Scouting Nederland).

Le patrols italiane, durante il Roverway condivideranno insieme ad altre provenienti dagli altri Paesi partecipanti i Paths (Route) spostandosi così da L’Aja fino al luogo del campo fisso sul polder di Zeewolde. La loro collaborazione si protrarrà anche nei giorni del campo fisso nelle Flevoland, presso il nuovo International Dutch Scout Centre Scoutinglandgoed Zeewolde.

La cerimonia di apertura è prevista nel pomeriggio di giovedì 23 luglio 2018 nella città di L’Aja. La cerimonia si prolungherà nella notte attendendo l’alba dalla spiaggia bagnata dal Mare del Nord. Mercoledì 29 luglio tutte i Paths convergeranno verso le Flevoland diretti alla Base Scout Internazionale di Zeewolde, dove si svolgeranno le attività del campo fisso: 4 giorni di scambi, attività, veglie e feste, di cui una giornata interamente dedicata al Life Action Game, per concludere con la cerimonia di chiusura prevista per sabato 1° agosto (con rientro in Italia domenica 2 agosto).

"... che l'unico pericolo che senti veramente 
è quello di non riuscire più a sentire niente 
di non riuscire più a sentire niente 
il battito di un cuore dentro al petto 
la passione che fa crescere un progetto"
(Fango, Lorenzo Jovanotti)
Carissimi Capi delle comunità R/S,
in questo tempo in cui tutto corre veloce, in cui ci sembra di dover inseguire ogni cosa, tante volte non riusciamo a fermarci, ad avere la tranquillità di ascoltare e osservare tutto quello che ci succede intorno.
Se anche voi avvertite il pericolo che corrono le nostre comunità R/S di "non riuscire più a sentire niente", di non avere tempo per guardarsi intorno, di non percepire la  responsabilità per tutte quelle cose che accanto a noi "avvengono", questa che vi proponiamo è un'occasione propizia per rendere fecondo il nostro agire. 
In allegato trovate la lettera di Incipit e il Bando dei Fermenti Generativi 2018 che abbiamo scritto in collaborazione con il Clan "the Copse" del Bari 10, vincitore dei Fermenti Generativi 2017. Insieme a loro abbiamo impastato il "fango" di cui è composta la nostra terra con quei battiti di cuore capaci di generare nuovi fermenti.
Vi chiediamo di condividerne la lettura nelle vostre comunità e di farne un'opportunità per conoscere meglio le frequenze su cui battono i cuori dei Rover e delle Scolte della Puglia,  per scorgere le passioni che possono diventare fermento per i loro sogni, per progettare strade nuove da percorrere.
Il Bando ci chiede di diventare promotori e protagonisti di cambiamenti sui nostri territori, anche attraverso i "Battiti per la nostra Terra, solchi di verità e giustizia"  strettamente legati al cammino dei  “100 passi”  che condurranno  a Foggia il 21 marzo 2018 alla XXIII Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, promossa da Libera.
A questo proposito, vi ricordiamo che, è stata attivata una pagina per la raccolta delle azioni svolte, che trovate al seguente link:  https://goo.gl/jd4DVc
 
Nella speranza di attivare tanti battiti lungo la nostra terra, vi auguriamo Buona Strada!
Tania, Marco, don Michele e la Pattuglia RS.

Emanuele Guido del Clan Omaha - Galatina 1, ci fa dono di questa bellissima riflessione a seguito del Laboratorio sul lavoro che si è svolto a Taranto dal 17 al 19 marzo scorso. Grazie Emanuele!

 

Ti alzi dal letto, discosti le tende dalla finestra, spiragli leggermente le imposte. Un greve alito di vento penetra languido nella stanza, non la brezza marina che hai sognato questa notte. Di fronte a te non vedi il mare blu, ma tu sai che c'è, celato da quella siepe che in realtà è una grande fabbrica scura, con quei fusti alti alti che svettano nel cielo e che a te sono sempre sembrati cannoni pronti a sparare contro Dio. E mentre pensi e mentre osservi in silenzio il desolato spettacolo, assorto, uno di questi cannoni spara un colpo ferale, mortifero, esiziale. Lo sbuffo bianco serpeggia al di sopra del cannone nel cielo albeggiante venato di rosa e d'arancio, si snoda viscido e si asserpola rapido su se stesso, striscia su, in alto, avido di quell'immensità, e vorrebbe possederla tutta per sé e va un po' di qua e un po' di là, e così facendo si perde nell'infinito, succube della sua smaniosa tracotanza. Ma non scompare senza lasciare un ricordo, un funereo dono di commiato: prima vuole recapitare un po' di morte a tutti quelli che, immobili, l'hanno ammirato. In fondo, se lo meritano, non l'hanno aiutato ad impossessarsi dell'immensità, non sono stati suoi complici spietati di quell'assurda pretesa. E anche Dio, lassù, muore un po'. E muori pure un po' tu, dentro di te, e muoiono tutti, ai Tamburi. 

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ROVER E SCOLTE CONTRO LA MAFIA

Camorra in Campania, Cosa Nostra in Sicilia, Ndrangheta in Calabria, e riguardo al nostro territorio? Esiste veramente ancora l'anacronistica Sacra Corona Unita? Domande inusuali, spesso ritenute scomode, ma capaci di stimolare le nostre giovani menti. Di fronte a questi interrogativi, noi ragazzi del Clan Don Tonino Bello del Gruppo Scout Tuglie 1 abbiamo reagito con grande stupore davanti alla nostra indifferenza e, in certi casi, ignoranza, rispetto alle tematiche riguardanti la criminalità organizzata presente nel nostro amato territorio. Il Salento, ormai fra le mete turistiche più gettonate dagli italiani (e non solo), appare ad un primo sguardo come un insieme armonioso di bellezze naturali e storiche, cultura, antiche tradizoni e movida. Ma si tratta veramente di un territorio eticamente sano ed integro, anche se con sporadici episodi riconducibili alla piccola criminalità, o questa è solo una realtà di facciata? Partendo dalle nostre esperienze personali, abbiamo constatato che il fatto che le vicende di cronaca più sanguinarie e violente risultino ormai risalenti nel tempo, contribuisca a diffondere nell'opinione comune l'idea che la cosiddetta quarta mafia, la Sacra Corona Unita, non esista più e, con essa, siano venuti meno fenomeni di illegalità di portata considerevole. Questa presa di coscienza ci ha spinto nel profondo, ci ha fatto capire quanto la dedizione all'apparenza che sconvolge la società odierna ci abbia costretto ad interessarci solo superficialmente a ciò che ci circonda, ignorando i veri problemi. Aprire gli occhi era necessario. Abbiamo deciso di porre attenzione ai fatti di cronaca degli ultimi mesi, raccogliendo articoli di giornale e notizie sul web, che abbiamo poi condiviso durante le riunioni.

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