"... che l'unico pericolo che senti veramente 
è quello di non riuscire più a sentire niente 
di non riuscire più a sentire niente 
il battito di un cuore dentro al petto 
la passione che fa crescere un progetto"
(Fango, Lorenzo Jovanotti)
Carissimi Capi delle comunità R/S,
in questo tempo in cui tutto corre veloce, in cui ci sembra di dover inseguire ogni cosa, tante volte non riusciamo a fermarci, ad avere la tranquillità di ascoltare e osservare tutto quello che ci succede intorno.
Se anche voi avvertite il pericolo che corrono le nostre comunità R/S di "non riuscire più a sentire niente", di non avere tempo per guardarsi intorno, di non percepire la  responsabilità per tutte quelle cose che accanto a noi "avvengono", questa che vi proponiamo è un'occasione propizia per rendere fecondo il nostro agire. 
In allegato trovate la lettera di Incipit e il Bando dei Fermenti Generativi 2018 che abbiamo scritto in collaborazione con il Clan "the Copse" del Bari 10, vincitore dei Fermenti Generativi 2017. Insieme a loro abbiamo impastato il "fango" di cui è composta la nostra terra con quei battiti di cuore capaci di generare nuovi fermenti.
Vi chiediamo di condividerne la lettura nelle vostre comunità e di farne un'opportunità per conoscere meglio le frequenze su cui battono i cuori dei Rover e delle Scolte della Puglia,  per scorgere le passioni che possono diventare fermento per i loro sogni, per progettare strade nuove da percorrere.
Il Bando ci chiede di diventare promotori e protagonisti di cambiamenti sui nostri territori, anche attraverso i "Battiti per la nostra Terra, solchi di verità e giustizia"  strettamente legati al cammino dei  “100 passi”  che condurranno  a Foggia il 21 marzo 2018 alla XXIII Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, promossa da Libera.
A questo proposito, vi ricordiamo che, è stata attivata una pagina per la raccolta delle azioni svolte, che trovate al seguente link:  https://goo.gl/jd4DVc
 
Nella speranza di attivare tanti battiti lungo la nostra terra, vi auguriamo Buona Strada!
Tania, Marco, don Michele e la Pattuglia RS.

Emanuele Guido del Clan Omaha - Galatina 1, ci fa dono di questa bellissima riflessione a seguito del Laboratorio sul lavoro che si è svolto a Taranto dal 17 al 19 marzo scorso. Grazie Emanuele!

 

Ti alzi dal letto, discosti le tende dalla finestra, spiragli leggermente le imposte. Un greve alito di vento penetra languido nella stanza, non la brezza marina che hai sognato questa notte. Di fronte a te non vedi il mare blu, ma tu sai che c'è, celato da quella siepe che in realtà è una grande fabbrica scura, con quei fusti alti alti che svettano nel cielo e che a te sono sempre sembrati cannoni pronti a sparare contro Dio. E mentre pensi e mentre osservi in silenzio il desolato spettacolo, assorto, uno di questi cannoni spara un colpo ferale, mortifero, esiziale. Lo sbuffo bianco serpeggia al di sopra del cannone nel cielo albeggiante venato di rosa e d'arancio, si snoda viscido e si asserpola rapido su se stesso, striscia su, in alto, avido di quell'immensità, e vorrebbe possederla tutta per sé e va un po' di qua e un po' di là, e così facendo si perde nell'infinito, succube della sua smaniosa tracotanza. Ma non scompare senza lasciare un ricordo, un funereo dono di commiato: prima vuole recapitare un po' di morte a tutti quelli che, immobili, l'hanno ammirato. In fondo, se lo meritano, non l'hanno aiutato ad impossessarsi dell'immensità, non sono stati suoi complici spietati di quell'assurda pretesa. E anche Dio, lassù, muore un po'. E muori pure un po' tu, dentro di te, e muoiono tutti, ai Tamburi. 

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ROVER E SCOLTE CONTRO LA MAFIA

Camorra in Campania, Cosa Nostra in Sicilia, Ndrangheta in Calabria, e riguardo al nostro territorio? Esiste veramente ancora l'anacronistica Sacra Corona Unita? Domande inusuali, spesso ritenute scomode, ma capaci di stimolare le nostre giovani menti. Di fronte a questi interrogativi, noi ragazzi del Clan Don Tonino Bello del Gruppo Scout Tuglie 1 abbiamo reagito con grande stupore davanti alla nostra indifferenza e, in certi casi, ignoranza, rispetto alle tematiche riguardanti la criminalità organizzata presente nel nostro amato territorio. Il Salento, ormai fra le mete turistiche più gettonate dagli italiani (e non solo), appare ad un primo sguardo come un insieme armonioso di bellezze naturali e storiche, cultura, antiche tradizoni e movida. Ma si tratta veramente di un territorio eticamente sano ed integro, anche se con sporadici episodi riconducibili alla piccola criminalità, o questa è solo una realtà di facciata? Partendo dalle nostre esperienze personali, abbiamo constatato che il fatto che le vicende di cronaca più sanguinarie e violente risultino ormai risalenti nel tempo, contribuisca a diffondere nell'opinione comune l'idea che la cosiddetta quarta mafia, la Sacra Corona Unita, non esista più e, con essa, siano venuti meno fenomeni di illegalità di portata considerevole. Questa presa di coscienza ci ha spinto nel profondo, ci ha fatto capire quanto la dedizione all'apparenza che sconvolge la società odierna ci abbia costretto ad interessarci solo superficialmente a ciò che ci circonda, ignorando i veri problemi. Aprire gli occhi era necessario. Abbiamo deciso di porre attenzione ai fatti di cronaca degli ultimi mesi, raccogliendo articoli di giornale e notizie sul web, che abbiamo poi condiviso durante le riunioni.

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Si, la risposta del clan/fuoco Logos del ta16 al termine dell'esperienza con gli FB presso il centro Abfo.

I dubbi iniziali, la paura di non essere abbastanza utili, il timore di non essere intraprendenti nell'imbastire una conversazione " che dico? Che faccio?", l'ansia di non conoscere i tratti e le caratteristiche dei senza tetto... questo scomodo bagaglio dalle forme indefinite con cui siamo arrivati, ha cambiato forma e dimensione progressivamente già dai primi minuti di attività. È bastato indossare guanti, impugnare mazza e scopa, per sentirci utili. Una bella passata di pezza e quel centro accoglienza notturno, si faceva sentire già casa. I Volontari Abfo hanno tracciato i contorni di questa realtà, segnando umilmente i traguardi che nel corso degli anni hanno contribuito ad aumentare la dignità degli assistiti. Nulla è al caso, regole, orari, possibilità, contatti, la Provvidenza poi si palesa in mille occasioni. Finalmente arriva l'ora di incontrare gli ospiti, abbiamo appena imparato che non si tratta di senza tetto, già perché questa struttura un tetto ce l'ha ed esibendo all'ingresso il tesserino per un periodo di tempo stabilito hanno il diritto di dormire al chiuso ed al caldo, loro sono i senza fissa dimora. Un bel sorriso e un sincero saluto hanno spianato la strada ad una relazione, brevi conversazioni inizialmente, poi fiumi di parole cantate accompagnate dalle note di una chitarra, tavoli occupati con giochi di società chiacchiere, risate, contrassegnati da vincite e sconfitte, così come le storie di vita vissuta che i nostri amici iniziano a raccontare. Una bevanda calda ed un piccolo ristoro, riscaldano la serata. È stato bello conoscere in momenti ritagliati ad ok la realtà Fb, collaborare uniti in una squadra a più colori, il bianco del manto della Madonna di Lourdes e la disponibilità e la passione di Bernadette, con il ns clan ed i volontari Abfo, dall'inizio alla fine. Vivere il servizio, sporcandosi le mani, insieme a ... Taranto. Nella nostra città che tanto bisogno ha, ma che su altrettanti cuori e mani abili e nobili può contare. Non più paure ma voglia di fare, un addio ma un arrivederci, con l'augurio che tanti clan possano vivere un'esperienza semplice ma profonda, semplicemente profonda. 

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