Ogni persona è capace di Dio!

Quali esperienze proponiamo ai bambini del C.d.A

per farli “innamorare” di Dio?

In cosa si differenzia il percorso di fede che proponiamo ai bambini del C.d.A rispetto a quello proposto a tutto il B/C?

Quali strumenti usiamo per educare alla fede: giochi, racconti, catechesi narrativa, caccia di spiritualità, attività manuale/natura … ?

Quali difficoltà incontriamo nel proporre ai bambini esperienze di fede? Quali, invece, i nostri punti di forza?

Condividiamo qui tutte le esperienze, le tracce, i pensieri, le criticità e i suggerimenti che riguardano l’educazione alla fede del C.d.A.

“Ci siamo messi in cerchio… e ora che si fa??? GIOCHIAMO!!!”

In cerchio si possono fare tanti giochi, tanti gesti, tanti “movimenti”. Come dei rituali… Perché il GIOCO è un RITO e il RITO è un GIOCO.

I giochi sono però riti spontanei, non indotti e gratuiti. Lo Sport e la Vita all’aperto per i nostri L/C sono giochi-riti appunto per questo.

E allora quanto, come e dove lasciamo spazio alla spontaneità di vivere l’ambiente naturale ed essere protagonisti nello sport ai nostri L/C?

Con quali esperienze, attività e tempi?

Quanto la nostra esperienza cosa può insegnarci?

Condividiamo qui tutte le esperienze, le tracce, i pensieri, le criticità e i suggerimenti che riguardano l’educazione alla spontaneità nel C.d.A.

La “Palla” passa a voi!!!

"Ogni persona è un essere unico e di fatto, preso di per se stesso, la più grande opera d’arte di tutti i tempi." (Thomas Bernhard)

A guidare il mio pensiero è l'idea di unicità, che rende speciali, arricchisce e dona valore alla comunità oppure è l'idea di diversità, intesa come elemento da dover includere, da riportare sui binari di una comunità già costituita "dai più grandi" e della quale si viene a conoscenza?

Quanto in fase di programmazione e definizione della riunione sono attento alle diverse individualità del branco/cerchio?

Mi servo del programma di C.d.A., della sua ricaduta all'interno dell'unità, mosso dalla consapevolezza che far vivere la relazione tra pari permette ai più grandi di sperimentarsi ed essere testimoni autentici?

Condividiamo qui tutte le esperienze, le tracce, i pensieri, le criticità e i suggerimenti che riguardano l’educazione alla diversità nel C.d.A.

 

 
 

“Un pensiero che non trova ascolto difficilmente prende FORMA e RESPIRO” (F.Lorenzoni)

 Quale tempo e quale spazio concediamo ai bambini del C.d.A. per farci narrare le loro storie ed i loro sogni? Riconosciamo in loro il diritto e il desiderio di lasciare un segno? Come li supportiamo? Quali le attenzioni nella stesura del programma di C.d.A.?

Condividiamo qui tutte quelle esperienze e tutte quelle attività che, attraverso la dinamica della narrazione, permettono ai bambini del C.d.A. di sperimentarsi con se stessi e con il gruppo dei pari costruendo storie che portino a “lasciare questo mondo un po’ migliore di come lo (abbiamo) trovato”.

 

                                                                                             

"... e Mowgli aprì la bocca per passare la voce, le parole gli si strozzarono in gola e lo colse una sensazione che saliva dalla punta dei piedi fino alla radice dei capelli... un senso di pura infelicità, tanto che si guardò accuratamente per essere certo di non aver calpestato qualche spina"

Quali segnali cogliere per scovare la tristezza? E se non fosse tristezza ma rimorso? ... ultimamente non gli si può dire niente!!! Non capisco perché oggi era così felice, eppure...

Gesto interrotto o capo interdetto?!? Tante domande intorno ai nostri preadolescenti. Tanti dubbi intorno a una frenetica girandola di emozioni che ci fa girare la testa!

Può lo strumento del CdA rispondere al bisogno di scoperta e consapevolezza delle emozioni dei nostri bambini? Quali segnali cogliere osservandoli? Come gestire i conflitti con adulti, coi pari e quelli interiori? Come ascoltare e osservare tutto questo? Quale è il nostro ruolo in questo tumulto preadolescenziale? 

Confrontiamoci insieme su questi temi suggerendo: strategie d'intervento, esperienze concrete e attività, oltre alle attenzioni da avere nella relazione capo-ragazzo.

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