Branca EG

 

 

Foto gruppo CFA Rossella

Cuore, ti dai una regolata? Hai finito di battere come non-so-cosa? Di questo passo uscirai dalla gabbia toracica...

- Oh cervello, lasciami in pace una buona volta. Sono appena tornato dal C.F.A. e...

Dal C.F.A.? E non avevi nient’altro di meglio da fare la settimana prima di Natale? Non hai pensato a studio, lavoro, famiglia, amici?

- beh...ehmm.. in realtà sì...ma..

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La votazione del "Progetto Sviluppo"Una storia nata da un piede messo male... un pestone. Sul piede di un Vescovo fresco di nomina arrivato in sordina con la sua Fiat 500, senza segretario al seguito. Un pestone che lascia il segno. Lo spettacolo di Corrado La Grasta, del Teatro dei Cipis, racconta l'incontro con Don Tonino Bello.

Un incontro che si prolunga per anni, per vicende che difficilmente potranno essere dimenticate. Le attenzioni a favore dei poveri della Diocesi,  il supporto ai tossicodipendenti, le azioni volte a sensibilizzare alla pace, la sua traversata dell'Adriatico, con cinquecento volontari, da Ancona verso la sponda orientale, da cui è partita una marcia - in piena zona di guerra - verso Sarajevo, per manifestare contro le guerre, la corsa alla militarizzazione ed al commercio delle armi. Nonostante tutto. Nonostante la malattia che di li a poco ucciderà Don Tonino. Nonostante gli ostacoli posti dalla diplomazia internazionale e dalle istituzioni jugoslave coinvolte in un aspro conflitto bellico. “Piedi Sporchi” è narrazione di fede. La narrazione di piedi mai stanchi di camminare e soprattutto di lasciare impronte. Segni, insomma.

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La votazione del "Progetto Sviluppo"Una storia nata da un piede messo male... un pestone. Sul piede di un Vescovo fresco di nomina arrivato in sordina con la sua Fiat 500, senza segretario al seguito. Un pestone che lascia il segno. Lo spettacolo di Corrado La Grasta, del Teatro dei Cipis, racconta l'incontro con Don Tonino Bello.

Un incontro che si prolunga per anni, per vicende che difficilmente potranno essere dimenticate. Le attenzioni a favore dei poveri della Diocesi,  il supporto ai tossicodipendenti, le azioni volte a sensibilizzare alla pace, la sua traversata dell'Adriatico, con cinquecento volontari, da Ancona verso la sponda orientale, da cui è partita una marcia - in piena zona di guerra - verso Sarajevo, per manifestare contro le guerre, la corsa alla militarizzazione ed al commercio delle armi. Nonostante tutto. Nonostante la malattia che di li a poco ucciderà Don Tonino. Nonostante gli ostacoli posti dalla diplomazia internazionale e dalle istituzioni jugoslave coinvolte in un aspro conflitto bellico. “Piedi Sporchi” è narrazione di fede. La narrazione di piedi mai stanchi di camminare e soprattutto di lasciare impronte. Segni, insomma.

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