Branca EG

 

 

Esattamente un anno fa (il 24 aprile 2016) le coccinelle pugliesi hanno scoperto che le Grandi Querce dei loro cerchi possiedono radici robuste che affondano su un “terreno comune”. Un terreno fertile, in cui le querce crescono rigogliose e formano un bosco di un verde così intenso da sembrare uno smeraldo preziosissimo. Ma le coccinelle non si lasciano ingannare, lo sanno che nessuna pietra preziosa è così rara e unica di quanto lo può essere un vero bosco.

È pressoché impossibile ingannare una coccinella, questo i loro capi lo sanno benissimo… è impensabile proporre la stessa canzone due volte di fila! Pensare, poi, di poter giocare a portare il grano in magazzino sempre nello stesso modo… no, no e poi no! C’è poco da fare: la coccinella è uno scout molto esigente.

D'altronde, il bosco, è inevitabile, deve crescere. Le fronde delle querce si allungano per poter riuscire a toccare il sole, nuovi fiori crescono tra il prato per poter offrire riparo ai tanti insetti che lo abitano e funghi di ogni tipo nascono ai piedi dei tronchi.
Il bosco è bello perché cambia, cresce, accoglie le novità; diventa, ogni giorno, bello per una ragione sempre diversa.

Alle volte, anzi, quasi sempre, per poter diventare il fertilizzante adatto a far crescere il bosco interiore dei propri cerchi, le coccinelle anziane devono incontrarsi, guardarsi negli occhi e condividere le proprie esperienze.
Sì:
condivisione=novità.

Esattamente come Cocci è convinta che “se qualcosa viene smarrito, cercando, è sempre possibile ritrovarlo” anche noi coccinelle anziane siamo convinte che l’incontro sia il presupposto essenziale per poter far crescere i boschi pugliesi.

Per questa ragione lo scorso 18 marzo noi capi di coccinelle esigenti, ci siamo incontrati ed abbiamo cantato e ballato insieme a capi curiosi di conoscerci meglio! Più che essere persone allegre, siamo consapevoli di dover coltivare il terreno nel quale le nostre radici affondano.
I cerchi di Puglia possiedono già
un patrimonio inestimabile: l’atmosfera. Però, occorre far diventare le nostre “personali” atmosfere bosco i sali minerali necessari per rendere fertile il “terreno “comune” pugliese. Se, infatti, il nostro terreno è ben concimato tutti i boschi (vecchi, nuovi e futuri) hanno le stesse prospettive di crescita, le stesse possibilità di soddisfare e far crescere coccinelle esigenti.

Oltre ad essere capi allegri e consapevoli, noi coccinelle anziane (ma lo è anche qualche vecchio lupo!) siamo sfrontate.
Vogliamo rendere pubblici i nostri canti e le nostre danze con la speranza che questo materiale possa essere utile ai capi cerchio che non hanno potuto condividere insieme a noi le loro esperienze. Non nascondiamo, però, che è nostra speranza far interessare qualche capo scettico e/o curioso alla nostra strana, singolare ma unica atmosfera bosco.

Buona visione e buon volo a tutti!

 

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