Branca EG

 

 

Si, la risposta del clan/fuoco Logos del ta16 al termine dell'esperienza con gli FB presso il centro Abfo.

I dubbi iniziali, la paura di non essere abbastanza utili, il timore di non essere intraprendenti nell'imbastire una conversazione " che dico? Che faccio?", l'ansia di non conoscere i tratti e le caratteristiche dei senza tetto... questo scomodo bagaglio dalle forme indefinite con cui siamo arrivati, ha cambiato forma e dimensione progressivamente già dai primi minuti di attività. È bastato indossare guanti, impugnare mazza e scopa, per sentirci utili. Una bella passata di pezza e quel centro accoglienza notturno, si faceva sentire già casa. I Volontari Abfo hanno tracciato i contorni di questa realtà, segnando umilmente i traguardi che nel corso degli anni hanno contribuito ad aumentare la dignità degli assistiti. Nulla è al caso, regole, orari, possibilità, contatti, la Provvidenza poi si palesa in mille occasioni. Finalmente arriva l'ora di incontrare gli ospiti, abbiamo appena imparato che non si tratta di senza tetto, già perché questa struttura un tetto ce l'ha ed esibendo all'ingresso il tesserino per un periodo di tempo stabilito hanno il diritto di dormire al chiuso ed al caldo, loro sono i senza fissa dimora. Un bel sorriso e un sincero saluto hanno spianato la strada ad una relazione, brevi conversazioni inizialmente, poi fiumi di parole cantate accompagnate dalle note di una chitarra, tavoli occupati con giochi di società chiacchiere, risate, contrassegnati da vincite e sconfitte, così come le storie di vita vissuta che i nostri amici iniziano a raccontare. Una bevanda calda ed un piccolo ristoro, riscaldano la serata. È stato bello conoscere in momenti ritagliati ad ok la realtà Fb, collaborare uniti in una squadra a più colori, il bianco del manto della Madonna di Lourdes e la disponibilità e la passione di Bernadette, con il ns clan ed i volontari Abfo, dall'inizio alla fine. Vivere il servizio, sporcandosi le mani, insieme a ... Taranto. Nella nostra città che tanto bisogno ha, ma che su altrettanti cuori e mani abili e nobili può contare. Non più paure ma voglia di fare, un addio ma un arrivederci, con l'augurio che tanti clan possano vivere un'esperienza semplice ma profonda, semplicemente profonda. 

 

La proposta è stata molto alta, il più sicuramente sono le vite vissute, quindi incontrarsi e scontrarsi con una povertà materiale fa sì che si ponga più attenzione alla ricchezza d'animo dell'altro. Da questo week end le ragazze sono tornate con la coscienza di un pezzo di mondo in più, come se avessero guadagnato un'apertura, "un nuovo livello di gioco". La veglia è stata mirata, pochi riferimenti ma proprio per questo facilmente memorizzabili, persino la "terra puzzolente " è stato un surplus, del concetto dell'essere cittadini attivi e non indifferenti. Importante anche il tempo dedicato al senso di comunità, i tempi non serrati hanno permesso di conoscerci gli uni gli altri. Il gioco ha colpito nelle piccole presentazioni e nei saluti dei personaggi principali, il numero ristretto del clan non l'ha reso avvincente, senza competizione, ma sentito e partecipato. Chi pensava di non ricordare più le tecniche si è ricreduto, acquisendo un po' di sicurezza in se stessa ed infine la messa insieme giusto coronamento dell'unione fraterna.

Più volte abbiamo provato a far emergere aspetti da migliorare ma proprio non ne abbiamo trovati.

Vi auguriamo ancora buona strada sulla via di Bernadette.

Gruppo Taranto 16 Clan Logos

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